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Lapide ad ignominia
post pubblicato in Francesco Forte, il 25 aprile 2010


Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

QUI trovate la storia che c'è dietro questo componimento di Piero Calamandrei. A mio avviso è una delle pagine più belle della Resistenza antifascista, anche risale ad un momento successivo alla Liberazione. Ma di pagine simili ce ne sono tante, e tutte meritano di essere conosciute. Buon 25 Aprile a tutti.

http://kogitanz.wordpress.com/2010/04/25/lapide-ad-ignominia/


25 Aprile
post pubblicato in Francesco Forte, il 21 aprile 2010


Non sono religioso. Non credo in un Dio che ha creato il mondo o che lo regge finalisticamente verso un qualche obiettivo. Anzi, per quanto mi riguarda, le religioni sono solo il frutto di domande a cui l’uomo non sa darsi risposta, e probabilmente non le saprà dare mai. E, per quanto mi riguarda, vivo perfettamente con la consapevolezza di non poter accedere a queste risposte. Tanto le avrò a tempo debito!

Ciò però non significa che io non creda in nulla. Anzi.

Credo nella libertà di ogni individuo di poter scegliere il proprio destino. Di poter scegliere cosa pensare e a cosa credere, e di poter agire di conseguenza. Credo che la violenza sia degna solo delle bestie. Credo che gli uomini nascano uguali in diritti e doveri. Credo in tante altre cose naturalmente, ma alla fine tutto è riconducibile a questi pochi principi: libertà, pace e uguaglianza, appunto.

E so che in Italia, durante la seconda guerra mondiale, tanti uomini e donne hanno lottato, sono stati feriti, torturati, uccisi, per difendere questi principi. Contro un regime che aveva una visione della società completamente opposta, per quanto ancora oggi qualcuno cerchi di minimizzare. Ma alla fine, questi uomini e queste donne hanno vinto, almeno temporaneamente, tant’è che questi principi sono stati inseriti nella nostra Costituzione.

E quindi il 25 Aprile, giorno prescelto per ricordare la liberazione dell’Italia dal regime nazi-fascista, festeggerò anche io. Ricorderò i partigiani che sono morti per noi, che ancora non eravamo nati, e festeggerò la loro vittoria.  Io non festeggio la Pasqua, il Natale o l’Epifania: io festeggio la Liberazione!

PS: qualcuno potrebbe obiettare che la Resistenza ha presentato moltissimi lati oscuri: violenze, stupri e omicidi perpetuati anche dai partigiani nei confronti di civili inermi. Tutto vero, e me ne vergogno. Ma tutto ciò non scalfisce minimamente i principi che si festeggiano il 25 Aprile, per aver ottenuto i quali bisogna ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questa guerra civile, militando dalla parte più nobile. Perchè il 25 Aprile non si commemora questo o quell’atto di guerriglia partigiana, ma la vittoria della democrazia – con tutti i suoi difetti – sugli obbrobri del nazi-fascismo.


http://kogitanz.wordpress.com/


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permalink | inviato da Francesco Forte il 21/4/2010 alle 22:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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