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Il lunedì in un paese normale

Ormai è consuetudine che il palinsesto di Rai 3 la domenica in prima serata offra un programma di approfondimento giornalistico. Attualmente il format che occupa questo spazio è Report. Una trasmissione coraggiosa, ideata e condotta dalla giornalista Milena Gabanelli, supportata da validi giornalisti freelance che negli anni hanno svelato casi di spreco di denaro pubblico, di incapacità, di nepotismo.

Tanto per fare due esempi pratici: le telecamere di Report hanno individuato l'emergenza rifiuti a Napoli parecchi anni prima che esplodesse definitivamente, con tutti i danni che ne sono derivati, e hanno divulgato i problemi strutturali della politica antisismica in Italia ben prima del terremoto a L'Aquila.

E la stessa cosa si può dire di Presa Diretta, il programma di Riccardo Iacona, che va in onda pressappoco nei periodi in cui non va in onda Report, e che ha trattato altri temi fondamentali per la società: dall'acqua pubblica al caro-affitti, per fare due esempi. Raggiungendo entrambi i programmi anche un audience di qualche milione di spettatori, evento raro per i programmi in prima serata di Rai 3.

In un paese normale il lunedì e nei giorni successivi giornali e telegiornali commenterebbero l'inchiesta che questi programmi hanno proposto la sera prima. Vedremmo sulla stampa e in tv servizi ed inchieste aggiuntive sullo stesso tema, polemiche e contropolemiche. Osserveremmo i nostri politici sbracciarsi in televisione per dissociarsi dalle porcherie saltate fuori la sera prima e per annunciare la loro estraneità ai fatti rivelati.

In un paese normale probabilmente non ci sarebbero state né l'emergenza rifiuti a Napoli né le vittime del terremoto in Abruzzo, perchè i problemi evidenziati dalle relative inchieste giornalistiche sarebbero stati risolti in tempo dalla classe politica, non fosse altro che per ragioni elettorali. Per lo stesso motivo avremmo un uso del denaro pubblico più ponderato e meno sprechi, e pertanto pagheremmo meno tasse e avremmo dei servizi migliori.

Già, perchè in un paese normale gli elettori mandano a casa i politici corrotti o incapaci, perchè non realizzano l'interesse della società, ovvero il nostro. In questo modo si genera un meccanismo virtuoso in base al quale i politici cercano di comportarsi nel modo migliore possibile per poter essere rieletti: è per questo motivo che la democrazia dovrebbe essere il sistema politico più efficiente. Ed ecco perchè senza un forte potere giornalistico e senza una forte opinione pubblica non si può dire di vivere in un sistema pienamente democratico ed efficiente.

QUI trovate la puntata di Report della settimana scorsa.

Pubblicato il 13/4/2010 alle 16.27 nella rubrica Francesco Forte.

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