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Diritti umani nell'Italia di Bossi e Berlusconi

"E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà." (Art. 13 Cost)

"Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.
" (Art. 5 Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo)

"Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti.
" (Art 3 Convenzione europea dei diritti dell'uomo)

Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Stefano Cucchi. E prima ancora le torture e i pestaggi della  Diaz e di Bolzaneto a Genova durante il G8. Quella a cui stiamo assistendo da circa un decennio in Italia non è solo una deriva democratica, ma anche e soprattutto una crisi di civiltà.

Che cosa sono i diritti umani senza una pronta e reattiva sensibilità sociale e civile diretta a preservarli? Lettera morta.

Non ci possiamo stupire più di tanto, dunque, se la Corte europea di Strasburgo, con il compito di tutelare i diritti delle persone dei 47 paesi che hanno sottoscritto la Convenzione, ha riconosciuto nel 2009 all'Italia ben 68 condanne di violazione dei diritti umani. Non ci possiamo stupire ma possiamo indignarci. Tra quelle pagine si legge che l'Italia ha il triste primato di essere, per spessore delle materie e numero delle condanne, il primo paese dell'Europa più sviluppata nella graduatoria delle condanne tra gli Stati membri del Consiglio d'Europa sottoscrittori della Convenzione. Nella classifica risultiamo tra gli ultimi posti davanti solo a Turchia, Russia, Ucraina e Romania. Tra le più grandi e note democrazie mondiali, insomma. Il dossier della Corte è uscito ieri ma è stato oggi accuratamente snobbato dai nostri media. Lo potete scaricare e leggere QUI:

Ne emerge chiaramente che le violazioni dei diritti umani nel nostro Paese sono all'ordine del giorno. E sono il frutto di una politica indegna che criminalizza l'immigrazione introducendo il reato di clandestinità, e di un partito politico xenofobo e razzista che cavalca le paure della gente seminando l'odio e il disprezzo per il "diverso".

L'ultima gravissima violazione appare oggi sul notiziario del Tg3.

ll 24 febbraio scorso, all'interno della caserma di via del Campo di Ferrara, quattro giovani stranieri, dopo essere stati arrestati in stato di ebbrezza per resistenza a pubblico ufficiale, erano stati trattenuti per ore. Nel video si vedono, in momenti diversi, due persone che cadono a terra, forse colpite, circondate da alcuni carabinieri in divisa; e un altro fermato nudo, poi avvolto in una coperta e portato via da personale di pronto soccorso sanitario.

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Di fronte a queste immagini, sento il bisogno di ribadirlo ancora, questo prezioso comma quarto dell'art 13 della nostra Costituzione repubblicana, brocardo dello Stato di Diritto:

"E` punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà."

Teniamolo bene a mente. E difendiamolo. In nome della democrazia. In nome della civiltà.





Pubblicato il 29/4/2010 alle 21.7 nella rubrica Valerio Caruso.

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